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DOTT. ROBERTA BARBERA

La dott.ssa Roberta Barbera, medico chirurgo, dal 1987 al 1992 è stata studente e quindi medico frequentatore presso il Reparto di Gastroenterologia e Medicina Interna dell’Ospedale Maggiore di Milano (Direttore, prof. P Bianchi)

Dal 1992 al 1994 è stata medico ricercatore presso the Gastrointestinal Motility Unit, Northern General Hospital, Università di Sheffield, United Kingdom (direttore, prof N W Read). Grazie alla permanenza per 3 anni in questo centro di riferimento e di notorietà mondiale ha avuto esperienze e contatti con medici e più in generale con persone di diverse nazionalità, culture e religioni, con una buona integrazione nel rispetto altrui.

Nel 1996 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca presso il Dipartimento di Gastroenterologia, Istituto di Scienze Mediche, Ospedale Maggiore di Milano (prof. P Bianchi), dove ha studiato nel periodo 1994-1996; Dal 1997 al 2008 è stata dirigente di I° livello presso l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Istituto Clinico Humanitas, Rozzano, Milano (direttore, prof A Malesci)

Dal mese di maggio 2008 a tutt’oggi è dirigente di I°livello presso l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Ospedale San Giuseppe, Milano (direttore, dr F Cosentino), dove è responsabile di un Laboratorio di Fisiopatologia e di alcuni progetti di ricerca in ambito di disturbi funzionali digestivi. Si occupa anche di rieducazione di pazienti con stipsi e incontinenza.
E’ in grado di eseguire procedure endoscopiche del tratto digestivo superiore e inferiore, sia diagnostiche che operative e in urgenza, esami manometrici dell’esofago e dell’anoretto, studi pHmetrici e impedenziometrici/24 ore.

Ho tenuto lezioni e PBL (problem-based-learning) sia a studenti di Medicina che a Specializzandi dell’Università degli Studi di Milano, presso Istituto Clinico Humanitas
Ho tenuto seminari specialistici per i Medici del Territorio e per gli infermieri (Corsi ECM)
Ho ottenuto finanziamenti dall’Istituto Superiore di Sanità, nel progetto “programma Italia-Usa : Malattia Rare” 2007-2009